Dormi che è meglio
Dormi che è meglio
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Mi piacerebbe chiudere gli occhi e vederti qui:
Verresti verso di me, io sarei lì rannicchiata sul nostro dondolo in giardino con in mano un bicchiere di spremuta d’arance, tu probabilmente ne sentiresti il profumo ancor prima di aprire il cancelletto.
Sicuramente sarei stanca, come al solito e tu, tu saresti bellissima, come al solito.
Io sarei lì ad aspettarti, con il mio vestitino estivo bianco i miei capelli sciolti ed un libro, magari sempre lo stesso, guarderei tutte le macchina che passano per strada con la speranza che la tua passi presto… Nel frattempo mi alzerei mille volte, prima andrei a controllare Marghi, il sole lo sappiamo, la rinsecchisce, mi metterei ancora un po’ sul dondolo ma sentirei brontolare qualcuno per la fame dalla cucina e allora andrei dal tuo cane che è la copia esatta di te, due coccole gli fanno dimenticare qualunque cosa;
La nostra piccolina infine la troverò addormenta sul tappeto mentre cercava di tener duro per guardare un colorato cartone animato, così spegnerò piano la tv e la coprirò con un lenzuolo leggero, ed eccoti li, quella è la tua macchina, quello è il rumore che fai quando parcheggi, io lo conosco bene, e allora eccomi li, eccomi che corro verso il cancello.
Ed adesso eccoci qui, insieme.
Credo che siamo la cosa più bella che i miei occhi abbiano mai visto.
Credo che me e te insieme siamo i colori più belli del mondo, le parole più belle del mondo, i sorrisi più belli del mondo.
Credo che tu in realtà sia il mio mondo….
Che Eden sia il nostro.

In realtà mi piacerebbe aprire gli occhi per vedere tutto questo, per il momento dovrò tenerli ancora chiusi per poterlo vedere.

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"Sono triste anche stanotte.
Solitaria ed un po’ a pezzi frantumata dalle lotte."
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Mi piacerebbe fare un mio libro dei fiori. raccoglierli dentro quando me ne sarò presa cura troppo male da lasciarli morire…. Li metterò lì, ne avrò sempre un ricordo
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Mani nelle mani
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telesenzalcuncolore:

Io non so tante cose, ma so per certo che se mia nonna mi chiede se sono libera nel pomeriggio per aiutarla a fare dei biscotti che sappiamo chiudere a spiga solo io e mia madre (che questa settimana è via), non posso non accettare anche se avrei altre mille mila cose da fare.
Sento sempre una vocina fastidiosa che da qualche parte mi ripete: “Se non accetti un giorno te ne pentirai”.
E probabilmente ha ragione.
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"(così che, in un certo senso, portavo sempre Lolita “in grembo” come una donna porta “in grembo” il suo bambino)"
Lolita
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"Noi non siamo dei depravati! Non violentiamo come fanno i bravi soldati. Siamo miti signori infelici, con occhi da cane, sufficientemente ben integrati da saper controllare i nostri impulsi in presenza di adulti, ma pronti a dare anni e anni di vita per un’unica occasione ti toccare una ninfetta.
Non siamo, nel modo più categorico, degli assassini.
I poeti non uccidono mai."
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Lolita, luce della mia anima, fuoco dei miei lombi.
Mio peccato, anima mia.
Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti.
Lo. Li. Ta.

Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo.
Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.

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"Mi sarebbe piaciuto renderti felice stanotte.
Mi sarebbe piaciuto essere felice stanotte"
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"Non penso di essermi mai sentita così sola"